Diogene Annunci Economici

Cosa cerchi?

Primo Piano - Diogene Annunci Economici Forlì

Sicurezza alla guida (parte I)

Marco Viroli ne parla con Giordano Biserni, presidente di ASAPS

Sicurezza alla guida (parte I)

Nonostante l’autunno molto mite è giunta l’ora di pensare alle dotazioni invernali per le nostre auto, gomme da neve o catene a bordo saranno obbligatorie a breve.

Come di consueto Diogene dedica uno spazio per consigliare i propri lettori alla scelta di professionisti addetti alla vendita e al montaggio di gomme da neve o catene.

 

E’ questa l’occasione per parlare anche di sicurezza al volante,  un tema di costante attualità. Facciamo il punto con Giordano Biserni, Presidente di ASAPS, Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale.

Iniziamo parlando di pneumatici, importantissimi perché sono il punto di contatto del nostro veicolo con la strada.

Quali sono gli obblighi per il conducente?

“La legge obbliga, qualora risulti necessario per ragioni di sicurezza, all’utilizzo (o quantomeno avere nella dotazione di bordo), di pneumatici invernali o mezzi antisdrucciolevoli idonei alla marcia su neve o ghiaccio. Una norma che, se rispettata, oltre ad evitare incidenti, previene blocchi alla circolazione causati da veicoli sprovvisti di questi mezzi durante le situazioni di criticità. L’ente proprietario della strada può imporre l’obbligo di avere a bordo i mezzi antisdrucciolevoli anche in assenza dei fenomeni atmosferici invernali. L’obbligo viene reso noto con l’apposito segnale, la gomma con la catena montata.”

Ma come si fa a distinguere uno pneumatico invernale?

“La gomma invernale, per essere considerata tale, deve essere contraddistinta da queste marcature: M&S, MS, M-S, M+S. In questo caso la gomma può essere considerata equivalente alle catene da neve omologate. Nell’acquisto, è buona norma verificare sul libretto di circolazione le misure omologate della gomma, i codici di velocità e, se prescritto, anche quelli di carico”.

Gomme ed impianto frenante sono sicuramente in pole position quando si parla di sicurezza al volante e di prevenzione degli incidenti, ma anche i comportamenti di chi guida sono fondamentali. Che cosa ci dice al proposito?

“ASAPS ha effettuato lo scorso anno un monitoraggio in tutto il territorio nazionale  sull’utilizzo del telefonino da parte dei conducenti dei veicoli. L’iniziativa, svolta nell’ambito della campagna di sensibilizzazione lanciata da ASAPS, dal titolo “Un messaggio a volte accorcia la vita” ha coinvolto decine di volontari nelle principali città italiane, che hanno pazientemente contato tutti coloro che transitavano intenti a telefonare o messaggiare. Monitorate anche le città romagnole: Ravenna, Rimini, Cesena e la stessa Forlì.

Un lavoro notevole, che ha portato a monitorare oltre trentaduemila guidatori nelle fasce orarie di maggior traffico, in diversi giorni feriali della settimana. Questi i risultati: oltre 4.000 automobilisti intenti a telefonare o messaggiare, per una percentuale del 12,4%.

Oltre il 75% di questi sono risultati di sesso maschile.

Una buona percentuale di guidatori al telefono era ferma al semaforo rosso: anche questo è un comportamento  sanzionabile, in quanto anche la fermata all’incrocio resta un atto della circolazione stradale e pertanto soggetto alle norme del Codice della Strada”.

Le rilevazioni dell’ASAPS hanno evidenziato come l’utilizzo del cellulare alla guida sia prevalente al Nord, rispetto al Centro e al Sud e che alcune città, come Verona e Forlì, abbiano superato la media nazionale, con picchi fino al 16%.

Nel prossimo numero di Diogene continueremo questa interessante conversazione col dott. Biserni.


Redazione Diogene

domenica 19 ottobre 2014