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Sicurezza al volante

Marco Viroli ne parla con Giordano Biserni, presidente di ASAPS

Sicurezza al volante

La sicurezza sulla strada è un tema che continua a essere attuale.

Facciamo il punto con Giordano Biserni, presidente di ASAPS, Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale.

Iniziamo parlando di incidenti stradali e mortalità. Come sono le statistiche nella nostra provincia, in rapporto alla media nazionale? 
 Nel 2001 sulle strade italiane si contarono 6.682 morti, nel 2013 secondo l’Istat le vittime totali sono state 3.385 con un calo del 49,3%, certamente buono, ma inferiore alla media europea. La provincia di Forlì-Cesena ha ottenuto però nello stesso arco di tempo risultati ancora migliori. 

Nel 2001 si contavano nella nostra provincia ancora 68 vittime della strada, nel 2013 sono state 22, con un calo quindi pari al 67,6%. 
 Addirittura nel 2014, secondo i dati dell’Osservatorio dell’ASAPS, siamo scesi a 19, con un ulteriore calo del 13,6% rispetto al 2013. A oggi non è ancora disponibile il dato generale nazionale del 2014. 

 

Per quanto riguarda le “stragi del sabato sera”? 
 In Romagna le stragi del sabato sera se non sono scomparse, sono comunque fortemente ridotte. Nel 2014 l’Osservatorio il Centauro – ASAPS ha registrato 16 eventi nelle notti del venerdì sul sabato e del sabato sulla domenica con almeno un conducente sotto i 30 anni di età. Sono state 4 le vittime, 2 in provincia di Rimini e 1 in ognuna delle due province di Forlì - Cesena e Ravenna. Sono fortunatamente lontani i tempi in cui 2-3 famiglie piangevano un loro ragazzo ogni settimana. 

I dati del 2014 sono una conferma e il risultato dell’impegno delle istituzioni, del miglioramento del sistema stradale, delle forze di polizia e delle associazioni impegnate su questo versante da anni. 

 

 Per la prevenzione degli incidenti, i comportamenti di chi guida sono fondamentali. Che cosa ci dice a proposito del telefonino alla guida? 
 La campagna di sensibilizzazione lanciata da ASAPS nel 2013, dal titolo “Un messaggio a volte accorcia la vita” ha coinvolto decine di volontari nelle principali città italiane, che hanno pazientemente contato tutti coloro che transitavano intenti a telefonare o a messaggiare. Non esistendo una statistica sugli incidenti causati dall’uso del cellulare alla guida, questo ci ha almeno dato la possibilità di monitorare oltre trentaduemila guidatori nelle fasce orarie di maggior traffico, in diversi giorni feriali della settimana, anche nelle città romagnole. Risultato: oltre 4.000 automobilisti erano intenti a telefonare o messaggiare, per una percentuale nazionale del 12,4%, che sale al 16% a Forlì. Ricordiamoci che la distrazione è ai primi posti come causa di incidenti stradali. 

 Altro tasto dolente: l’alcol e la guida. 
 Esatto. ASAPS è sempre in prima linea per quanto riguarda le battaglie sulla sicurezza stradale e, a proposito di alcol alla guida, ha lanciato la campagna “Non bere più del tuo motore” edizione 2015. Dal nostro sito è possibile scaricare gratuitamente un folder ricchissimo di informazioni su rischi, regole e consigli sull’argomento. L’opuscolo contiene anche i limiti degli altri paesi europei. 
 L’alcol influenza vari aspetti della guida, ad esempio la vista, si vede meno di notte ed è più facile rimanere abbagliati. Inoltre diminuisce la visione laterale: è come se si guidasse in un tunnel che ci impedisce di vedere ciò che avviene di lato. 
 I riflessi, sono rallentati, la concentrazione è ridotta, i tempi di reazione si allungano e il coordinamento dei movimenti è compromesso. Compromessa anche la capacità di giudizio: si sopravvalutano le proprie capacità e ci si sente particolarmente sicuri. 
 Tra le conseguenze, abbiamo sorpassi e manovre azzardate, tendenza a occupare il centro della strada, col rischio di scontrarsi con chi proviene dal lato opposto, scarso senso del pericolo, e, a causa della ridotta capacità di concentrazione, si allungano i tempi di reazione e diventa difficile coordinare i vari movimenti. 
 Insomma il comportamento di chi è sotto l’effetto dell’alcol alla guida dell’auto è inadeguato, pericoloso, imprevedibile. 

 In estrema sintesi, alcuni consigli per una guida sicura. 
 Una guida sicura implica il concorso di molte variabili e il rispetto delle norme del codice della strada: l’uso delle cinture di sicurezza, il rispetto dei limiti di velocità e delle distanze di sicurezza, il controllo periodico e puntuale delle condizioni tecniche del veicolo, ma soprattutto la piena efficienza delle condizioni psicofisiche. Inoltre, come abbiamo visto, uno dei principali fattori che incide sulle condizioni psicofisiche e principalmente sull’efficienza delle prestazioni durante la guida di veicoli è l’assunzione di bevande alcoliche.


Marco Viroli

venerdì 24 aprile 2015