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Dai semi germoglia la vita

Autoproduzione di germogli e micro-verdure

Dai semi germoglia la vita

La prima cosa che può venire in mente sull'utilizzo dei semi è probabilmente quella di piantarli per poi far crescere piante, verdure o frutti, in realtà la maggior parte dei semi è commestibile per cui possono essere mangiati direttamente a crudo in insalata come ad esempio i semi di girasole, di lino, di sesamo oppure, per quelli più difficili da masticare come cereali o legumi, facendoli germogliare per poi unire i germogli ai nostri piatti. In questo modo, cioè evitando la cottura, godremo di tutti i loro principi attivi e preziose proprietà.

L'unica eccezione riguarda i semi delle solanacee ( pomodori, melanzane, peperoni, patate) da evitare perchè tossici.

I popoli più longevi pare che siano proprio quelli che si nutrono principalmente di semi e germogli. Uno di questi popoli, gli Hunzukut, è composto da ultracentenari. Vivono nella valle del fiume Hunza in Pakistan, a 2.550 m di altitudine. Hanno un'alimentazione quasi vegetariana composta da frutta e verdura, semi e germogli, tutto coltivato da loro. L'unica carne che mangiano è quella di animali ormai vecchi che non sono più in grado di aiutarli nei lavori del campo. Sarà per l'aria salubre, per l'alimentazione sana o per lo stile di vita   ma sta di fatto che l'età media supera i cent'anni e gli Hunza vivono anche la vecchiaia in buona salute e in gran forma senza l'utilizzo di farmaci.

 

Ma torniamo ai nostri semi e a come farli germogliare

Come dicevo, da tutti i semi, tolte le solanacce, si possono ricavare germogli: da quelli di legumi, cereali  e  verdure.

Quelli che io preferisco sono comunque quei semi il cui frutto non mi permetterebbe di essere mangiato crudo (la cipolla o la carota già posso mangiarli crudi) quindi prediligo i cereali o i legumi anche se effettivamente nel germoglio ci sono molti più principi attivi rispetto al frutto adulto e quindi i germogli di cipolla, per esempio, hanno proprietà in percentuale più elevate rispetto alla cipolla stessa e un sapore più dolce e meno intenso.

 

Per una buona germinazione è importante che il seme sia giovane, se ha oltre un anno potrebbe non germogliare. Fra non molto verrà mietuto il grano, il farro, l'orzo, quale momento migliore per andare direttamente dal contadino, possibilmente che pratica agricoltura bio, e comprare direttamente 1 kg. di frumento!

Oppure se sono rimaste delle lenticchie da capodanno, (crude eh) è il momento di metterle a germogliare.

 

Fino ad ora ho parlato solo di germogli ma c'è un passo ulteriore che si può fare e cioè piantare i semi per ottenere micro-verdure: piantine neonate raccolte appena appaiono le prime foglioline. Anche in questo caso si possono utilizzare tutti i tipi di semi, sempre escluse le solanacee, ottenendo, ad esempio, verdura di girasole, che allo stadio adulto non sarebbe commestibile.

 

Procedimento per i germogli:

I semi devono essere integrali e non decorticati. Per prima cosa lavo bene i semi  e poi li metto a bagno. Per semi piccoli come il lino si può saltare questa fase. Più i semi sono grossi più devono stare a bagno. Consiglio di usare un contenitore di vetro o ceramica. I semi tipo frumento o lenticchie li tengo a bagno 12 ore.

L'acqua deve essere abbondante, almeno 5 cm. sopra il livello dei semi, se è di più tanto meglio.

Quando li ho messi a bagno tolgo quelli che galleggiano o eventuali pagliuzze

Chiudo con un coperchio, non ermeticamente, e ripongo il contenitore al buio.

Dopo 12 ore sciacquo bene e poi questa volta metto i semi in un vaso di vetro,  non metto il coperchio ma una garza o una stoffa a rete rada tipo tulle ( io ho riciclato quello di una bomboniera) poi fermo il tulle con un elastico. Giro orizzontalmente il vaso per il lato più lungo e lo muovo in modo che i semi si stendano su tutto il lato. Ripongo il vaso al buio in un luogo arieggiato, dopo 12 ore sciacquo nuovamente facendo passare l'acqua direttamente dal coperchio di tulle. Il getto dell'acqua è meglio che sia leggero perchè ora stanno cominciando a spuntare i germogli e bisogna andarci con cautela. Scolo e ripongo di nuovo il vaso al buio, sempre steso orizzontalmente.

Vado avanti sciacquando ogni 12 ore ( questo per mantenere l'umidità che serve ed anche per evitare eventuali muffe che potrebbero formarsi) fino a che i germogli non hanno raggiunto una lunghezza di 3 cm. circa come nel caso di lenticchie, o comunque fino a che il germoglio non ha messo il primo accenno di foglioline, in genere dai 3 ai 5 giorni, in base al tipo di seme.

Quando i germogli sono pronti possiamo far prendere un po' di colore verde ( preziosa clorofilla) lasciandoli  5-6 ore alla luce ma attenzione, non al sole.  Una volta pronti sono da sciacquare molto bene, almeno 3- 4 volte prima di mangiarli. Si possono conservare in frigor in un contenitore di vetro  con chiusura ermetica per una settimana sciacquandoli ogni 2 giorni per mantenerli in vita.

 

Procedimento per le micro-verdure

La prima parte è tale e quale a quella dei germogli. Mettiamo in ammollo i semi per il tempo che serve e poi anziché riporli nel vaso di vetro li andiamo a seminare nella terra. Io riciclo le vaschette della frutta/verdura come contenitori, le riempio di terriccio, ci stendo quindi sopra i semi molto fitti e li ricopro con una spolverata di terriccio, quel tanto che serve per nasconderli completamente. Annaffio e posiziono sul balcone o anche in casa. L'annaffiatura va fatta, moderatamente, ogni mattina o a seconda delle condizioni climatiche. Nel giro di un paio di giorni li vedrete spuntare. A questo punto è necessaria molta luce e possibilmente caldo, da evitare però le esposizioni al sole nelle ore centrali . Crescono molto velocemente e, a seconda del tipo di pianta, raggiungono un'altezza che varia dai 3 ai 6 cm. Sono da raccogliere quando la seconda coppia di foglie è formata. La pianta è composta da 3 parti: lo stelo centrale, i 2 cotiledoni ( le prime 2 foglioline che spuntano dal seme) e la prima coppia di foglie vere.

Sia i germogli che le micro-verdure sono molto indicati nelle insalate.

 

Una mia ricetta semplice per un'insalata fresca e gustosa:

Carote tagliate a fettine sottilissime utilizzando il pelapatate

Germogli di lenticchie

Microverdure di girasole

Semi di sesamo

Olio extravergine di oliva

Aceto di Saba.

Con l'aceto di Saba, da non confondere con quello balsamico, si da un tocco agrodolce  molto particolare

Non si trova normalmente in commercio. Io l'ho scoperto al mercatino dei contadini in Piazza Dante a Forlì, nella bancarella dell'azienda agricola “ La Ginestra” che oltre produrre l'aceto di Saba trasforma tanti altri prodotti, sia coltivati da loro che spontanei.

 

A cura di Lidia Bendandi


Redazione Diogene

sabato 13 giugno 2015