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Scardawedding, 15 ottobre 2017

Scardavilla monastero per matrimoni a Meldola

Scardawedding, 15 ottobre 2017

Si ripete l’appuntamento nel affascinante Monastero di Scardavilla, in località Meldola (FC). Il 15 Ottobre 2017 infatti sarà possibile visitare, gratuitamente, la struttura nel contesto dell’evento “Scardawedding” 2° edizione . Dalle 14 alle 20, fornitori del settore allestiranno e addobberanno il Monastero a Matrimonio, presentando prodotti e servizi. Tante le novità e le offerte dedicate ai futuri sposi.

Il programma dell’evento lo trovi su www.scardawedding.it   

Alcune brevi notizie sul Monastero :

le prime notizie storiche tratte da documenti notarili afferenti il Monastero risalgono all'anno 1225, lasciando intendere il contesto che la struttura esistesse ancor prima del XII° secolo.

Dopo l'anno Mille, infatti, nella prima metà del nuovo secolo, compare negli Atti il nome di Meldola come centro importante sulla “Via Petrosa” romana o “Via Romipeta", o “Via Langobardorum". Un documento del 1180 redatto dagli abati di Forlimpopoli, conferma come Meldola fosse divenuta tappa fondamentale per il gran numero di hospitales nati nei suo territorio.

Negli Annales Stadenses della prima metà del XIII° secolo, è famosa la descrizione delle tappe del viaggio dei monaco Alberto di Shtaade, precedute dalle misure delle distanze espresse in Milia Romane nel tratto compreso tra Bonomia e Roma: 13 Castrum S. Petri, 7 Emuli, 10 Fa(v)ence, 10 Furlin, 2 S.Martinen Strate, 4 Meldola, 10 Civitella, 10 Balneum Sanctae Mariae ed il tragitto proseguiva con l'indicazione di un tracciato che attualmente è pressoché lo stesso della moderna E45. Oltrepassato Balneum si proseguiva attraversando il passo della Lama, raggiungendo Camaldoli, per poi, giunti ad Arezzo, procedere per Roma. ll Monastero si trovava, come si può intuire, situato lungo una tra le vie dei Romei più percorse, perché da tempo immemorabile la più breve che congiungeva i due mari, l'Adriatico al Tirreno e certamente i primi secoli videro transiti di Crociati imbarcarsi dal porto di Classe verso l’Oriente e ritorni, pellegrinaggi giubilari e ritorni. Non ultimi i Templari che sulla stessa via a breve distanza dal Monastero di S. Maria di Scarda- villa, possedevano una loro sede o Magione (oggi podere La Magione) cui viene attribuita la denominazione di “Sigillo di Salomone” ad uno dei fiori sopravvissuti nel Bosco oggi Riserva Orientata, fiore quasi totalmente estinto in Europa, dalla forma di un pentacolo perfetto. Così un gran numero di penitenti, pellegrini, giubilari e non, Crociati, Templari, viaggiatori di ogni tipo, transitò in questo luogo e di Hospitales in Hospitales (due in Dogheria S.Colombano dove è certo che anche il santo sia transitato nel suo viaggio verso Roma e li si sia fermato per qualche tempo predicando ed insegnando) giungeva a Roma. II Monastero di S. Maria di Scardavilla fu sede di eremiti, collegati con altri in Vincaredo di Bertinoro e come loro, probabilmente seguirono la rigida Regola dei Canonici di S. Marco di Mantova, a ciò autorizzati dalla Santa Sede.

Nel 1482, l’Ordine fu unito al Monastero di Camaldoli, ed anche collegato al Convento di S. Paolo di Cesena, a quello di S. Apollinare in Classe di Ravenna, ed in seguito, insieme a quello di S. Lorenzo dall’Acqua Calda di Meldola, fu di nuovo ricongiunto al Monastero di Camaldoli.

Un particolare ricco di significati simbolici che è stato tramandato e verificato in occasione del Giubileo 2000, risulta essere il perfetto orientamento della Chiesa, tale che, nel giorno dedicato alla Vergine di S. Maria di Scardavilla (25 Marzo Annunciazione del Signore), in base a calcoli astronomici perfetti, attraverso il rosone della facciata, il sole, al tramonto, alle spalle del secondo Monastero, illumini l’Altare e l'affresco nell'esatto momento astrale dell'Equinozio di Primavera, collegando le due sacre costruzioni con un fascio di luce.

Se nel 1494, a metà Novembre, passarono da Scardavllla le truppe di Carlo VIII° che giungeva In aiuto del Papa, arrecando gravi danni alle persone ed alle cose, Il passaggio di Napoleone portò alla sconsacrazione di entrambi i Monasteri che da quel momento furono utilizzati come case coloniche e conobbero l’inizio di un degrado che fu progressivo fino al secondo conflitto mondiale che li vide ancora una volta devastati dal passaggio del fronte.

Approfittate quindi di Scardawedding per visitare il monastero e vedere tutte le ultime novità per organizzare un matrimonio da favola.

 

 


Redazione Diogene

venerdì 6 ottobre 2017