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Tre interessanti incontri con autori locali

Tre interessanti incontri con autori locali

  • Liliana Trevi presenta “Favola di vita” (Giovedì 14 novembre, ore 18.00)
  • Paolo Montevecchi presenta “Regate di terra” (Giovedì 14 novembre, ore 18.00)
  • Marina Trenta presenta “La riserva dei salici” (Giovedì 14 novembre, ore 18.00)


Giovedì 14 novembre ore 17.30
Libreria Feltrinelli, piazza Aurelio Saffi 41, Forlì
Liliana Trevi presenta “Favola di vita”
Introduce Marco Viroli

La prima parte, in sé conclusa, di un grande poema, nel quale Liliana Trevi, in un’audace scommessa di poesia, traccia il bilancio di un intero mondo, ora che il passato si apre al terzo millennio.
Mettere l’uomo al centro e scommettere sulla Poesia, forza capace di interpretare la Vita e di restituire senso alle cose in questa nostra vita terrena, è il fine dell’opera. La Favola ne è lo strumento.
Il primo libro, qui offerto al lettore, parte dall'antico, dove affondano le radici della Saggezza. Nel secondo, vedremo Modestia seguire le tracce di Libertà dall'inferno dantesco fino al 1789 e al 1989, l’anniversario biseco¬lare che segna un nuovo inizio. Nel terzo libro si celebra l’Arte, che eleva l’esperienza umana, la sostiene, la de¬pura. Infine, nel quarto, entra in scena la Bellezza.
In questo primo libro, la mente si misura con la capacità di reinventare la parola, di personificarla, di renderla sacra, proprio nel momento in cui ha perduto il suo significato e, di conseguenza, il suo valore: una trama - qui ricavata dalla nota introduttiva - che l’autrice ci propone per mezzo di un dettato di limpide trasparenze, ma ricco di simboli e di suggestioni.

 

Liliana Trevi, nata a Civitella di Romagna il 3 agosto 1947, residente a Forlì, ha pubblicato con Firenze Libri “Il tormento delle cose” (2006) e “È l’amore che mi porta via” (2007). Nel 2009, con «Il Ponte Vecchio» ha pubblicato il poemetto “Penelope e Jenny”.


Giovedì 21 novembre, ore 18.00
Libreria Feltrinelli, piazza Aurelio Saffi 41, Forlì
Paolo Montevecchi presenta “Regate di terra”
Introduce Marco Viroli.
Intervengono Maria Maltoni, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Forlì e Gianluca Braschi, direttore dell’Archivio di Stato Forlì-Cesena

“Ci sono giorni che pensi di esser sbagliato.
Ecco, quei giorni servono per capire che ti stavi sbagliando”.

Quando una falsa querela per stalking poteva anche diventare l’arma più efficace per perseguitare una persona sottoponendola al massimo livello di stalking, rovesciando in questo modo la realtà dei fatti e trasformando artificiosamente la vittima perseguitata in stalker persecutore, dentro a un diabolico e lucidissimo gioco di specchi deformati e deformanti, narcisistico e malato, ma abilmente gestito da un vero e proprio stalker con gravi disturbi della personalità. Quando chi veniva accusato di stalking, tacciato di omosessualità, fatto passare per pazzo ed emarginato da tutti, poteva anche non essere né malato di mente, né omosessuale, né tantomeno uno stalker persecutore, ma purtroppo solo vittima di una persona misera e reo soltanto di essere stato un regatante di grandi mari e suo malgrado di terre poverissime, ma al tempo stesso e con fierezza, di essere stato realmente un vero amico.

 

Paolo Montevecchi è nato a Cesena. È autore della canzone “Ayrton” cantata da Lucio Dalla.


Giovedì 28 novembre, ore 18.00
Libreria Mondadori, MenoUnoOff, MEGAforlì
corso della Repubblica 144, Forlì
Marina Trenta presenta “La riserva dei salici”
Introducono Marco Viroli e Gabriele Zelli

Le colline toscane, le Tre Ghiande, Anna e sua figlia Caterina nei nuovi giorni di una nuova vita a contatto con la natura, un passato che rinnova antichi tormenti, i nuovi cinismi di un uomo crudele, che mette a repentaglio la serenità delle due donne, la ricerca di salvezza di Caterina in un nuovo rifugio tra il bosco. Ma il luogo significa apertura ad altre dimensioni, ove si muovono creature diverse, dalle fate al popolo degli gnomi, che chiamano ora l’adolescente alla Riserva dei Salici, un luogo straordinario, rifugio di tutte le creature vegetali che hanno popolato il pianeta, qui raccolte allo stato germinale, a garanzia della loro sopravvivenza, ove mai un cataclisma attenti alla natura della Terra.
In questo quadro – tra favola e ambientalismo, tra realismo e sogno – la scrittrice distende una vicenda densa di significati e di cifre, di simboli e di valori. Un racconto affascinante e coinvolgente, tramato tra romanzo filosofico e favola, tra sogno e realismo: una trama complessa, dato l’intrecciarsi tra il mondo dei salici e le Tre Ghiande, tra adolescenti e genitori, in un accendersi di conflitti e di passioni, di opposizioni e di perdono. In conclusione, un racconto densisissimo di cifre umane, di sentimenti e di valori, rappresentato efficacemente da una prosa di trasparente eleganza.

 

Marina Trenta, nata a Forlimpopoli nel 1955, vive a Forlì. Laureata in Filosofia a Bologna, dopo il biennio di specializzazione per l’educazione dei ragazzi con handicap psicofisico, si è dedicata alla professione di insegnante di sostegno nella scuola media. Ha pubblicato “Un viaggio fra la Terra e il Cielo” (Ellemme, Roma 1991) e “Alice, storia di un viaggio di ritorno” (Il Vicolo, Cesena 1998).
“Un viaggio fra la Terra e il Cielo” è stato finalista al Premio Letterario Europeo “Fiaba, favola, miti della montagna”, intitolato a Selma Lagerlöf e patrocinato dal Comitato Italiano per l’UNICEF, dall'Ambasciata di Svezia, dal Ministero del Turismo e Spettacolo, dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Roma.
“Alice, storia di un viaggio di ritorno” ha vinto il Premio “Città di Gozzano” (Milano 1998) e il Premio “Città della Spezia” (La Spezia 1999)

Marco Viroli

venerdì 8 novembre 2013