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“Regolamento di Polizia Urbana e di civile convivenza”

Regolamento al vaglio del Consiglio Comunale

“Regolamento di Polizia Urbana e di civile convivenza”

Bentornati nello spazio dedicato alla sicurezza.

E’ di questi giorni la notizia di un “Regolamento di Polizia Urbana e di civile convivenza” al vaglio dei tecnici per una prossima approvazione da parte del Consiglio Comunale della città di Forlì. La notizia si è velocemente diffusa, attraverso qualche testata online ed è subito rimbalzata sui principali social network, trascinando con sé una lunga serie di polemiche, contestazioni, commenti sarcastici, post insofferenti, e tutto quello che una serie di leggi in più è in grado di generare.

Mi è stato possibile partecipare ad un confronto con il Comandante del Corpo Unico di Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese, Daniele Giulianini, che ha incontrato gli esponenti delle associazioni di categoria più rappresentative in città per spiegare origini, senso ed obiettivi di questo regolamento.

Colgo l’occasione per provare a fare un po’ di chiarezza: prima di tutto non è una “nuova legge”, in quanto esisteva già un regolamento, ma non era aggiornato da decine di anni, per questo difficilmente utilizzabile nella situazione attuale.

Inoltre non si tratta di “norme calate dall’alto”, perché seppur giustamente stilato in prima scrittura da un organo tecnico (la Polizia Municipale), il testo dovrà passare attraverso l’approvazione del Consiglio Comunale, organo democratico e rappresentativo della cittadinanza, il quale potrà discutere ogni singolo articolo e modificare tutto quanto necessario.

Ora, a cosa serve un Regolamento di Polizia Urbana? Nel suo primo articolo (nella versione che ho potuto leggere) recita: “disciplina, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento e delle norme di legge, in armonia con le finalità dello Statuto dell'Ente (Comune n.d.r.) e con le norme regolamentari riguardanti specifiche materie, i comportamenti e le attività svolte nel territorio di competenza comunale […]” e si pone alcuni scopi che cito non letteralmente: prevenire ed eliminare pericoli e fenomeni di degrado sociale, tutelare la convivenza civile, salvaguardare sicurezza urbana, decoro e quiete pubblica, educare alla convivenza ed alla tolleranza.

La prossima settimana vedremo come si intende raggiungere questi scopi analizzando la bozza di Regolamento.

Per rispondere, controbattere, commentare, partecipare, vi invito sempre a scrivermi: michele.donati.sicurezza@gmail.com

Auguro a tutti una settimana sine cura.


Michele Donati

venerdì 7 settembre 2018