Diogene Annunci Economici

Cosa cerchi?

InfoSicurezza - Diogene Annunci Economici Forlì

Videogiochi

Euforia da upgrade

Videogiochi

Bentornati nel nostro spazio dedicato alla sicurezza.

Stiamo ancora parlando di videogiochi e del cambio di modello che è avvenuto da quando, oltre un ventennio fa, ero io protagonista giocante.

Infatti, torno a ripetere, abbiamo la possibilità di iniziare “tanto per provare”, senza barriere, abbiano l’”euforia da upgrade” che per i primi tempi è molto frequente e facile da raggiungere, ma sempre più rara, difficoltosa e meno gratificante mano a mano che proseguiamo, fino a portarci a spendere per avvicinare questo upgrade (perché senza acquisti sarebbe davvero un’attesa insopportabile).

L’engagement con l’attività diventa preoccupante quando il soggetto preferisce l’attività videoludica ad altre più gratificanti.

Fuggiamo dalla trappola della incomunicabilità tra generazioni: non sono solo i ragazzi a correre il rischio di venire intrappolati in queste dinamiche, inoltre  è sufficiente osservare le reazioni e la vita del nostro giocatore per capire cosa è gratificante e cosa no.

Il tempo speso nel gioco è tempo felice o frustrato? La soddisfazione nasce dall’attività del gioco in sé o da un frutto di essa, solo da una conseguenza (il passaggio di livello, una temporanea vittoria, un oggetto conquistato)? Possiamo porre la stessa domanda in ogni aspetto della vita: qualunque attività compiamo non per il piacere dell’attività stessa ma solo per uno o più frutti che può portare dovrebbe accendere un segnale d’allarme: è un limite alla felicità personale.

Accettando anche che l’attività possa essere solo strumentale, finalizzata quindi al raggiungimento di un obiettivo che dà felicità, rinunciando a questa durante il periodo dell’azione, possiamo misurare il rapporto tra il tempo in cui dura l’euforia per il risultato raggiunto rispetto al tempo necessario per raggiungerlo?

Questo rapporto è per caso in calo? Quando l’attività era all’inizio la soddisfazione era più frequente, ed andando avanti nel tempo e nei livelli sta diventando sempre più rara e difficile da raggiungere?

Queste domande sono la verifica di quanto un’attività (di qualunque tipo, non solo videogiochi) sta prendendo il controllo della volontà di una persona, ed in qualche modo la rende succube, meno libera.

Domando a ciascuno, adulto o ragazzo, uomo o donna: riusciamo a vedere quali attività si stanno comportando in questo modo con noi? Un gioco sul cellulare? Un Social? Guardare video? Riusciamo a tornare liberi e padroni del nostro tempo?

Auguro a tutti una settimana sine cura.


Michele Donati

venerdì 5 aprile 2019