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ABITARE IL BENESSERE

Quando la cura dello Spazio diventa cura di Se stessi.

ABITARE IL BENESSERE

Dialogo Tra Casa E Corpo

C'è uno stretto e profondo legame tra spazio e stati d’animo, tra ambiente abitativo e lavorativo e qualità del benessere psico-fisico percepito. L’Architettura del Benessere progetta e gestisce lo spazio da un punto di vista profondo, in quanto verifica in che modo l’ambiente influenza la percezione emozionale della persona, attraverso la reazione biochimica che il corpo attiva in risposta a determinati elementi presenti nello spazio abitativo o lavorativo.

Quando si entra per la prima volta in uno spazio nuovo, si sente “a pelle” se l’ambiente piace oppure no. Questa sensazione "a pelle" (che funziona anche tra le persone) dialoga direttamente con la parte più intuitiva e percettiva del corpo, prima ancora che la parte razionale possa aver fatto un ragionamento a riguardo! Se la sensazione è positiva, il corpo si rilassa e si lascia andare, se la sensazione è negativa il corpo si irrigidisce e inconsapevolmente si pone in una posizione di difesa o di fuga per consentire di mettersi al sicuro. Tali reazioni avvengono per un istinto di sopravvivenza presente profondamente in noi, con cui si sperimenta la Consapevolezza Abitativa.

Lo spazio, per l’analogia “così dentro, così fuori”, risulta uno specchio della persona e dialoga in modo attivo con il corpo, scambiandosi stimoli reciprocamente, per questo prendersi cura dello spazio significa prendersi cura di se stessi. Il corpo si proietta in uno spazio che gli assomiglia.

 

Gli Strumenti

         L’Architettura del Benessere, attraverso il Feng Shui, decodifica quali sono gli elementi concreti dello spazio, che recepiti dai recettori dei 5 sensi, vengono trasformati in stati d’animo e sensazioni di agio o di allerta.

Questi elementi detti analogici sono: i colori, le forme, i materiali, gli elementi strutturali della stanza, la qualità della temperatura, la qualità dell'illuminazione, la qualità solare ricevuta,  la tipologia di arredo, i suoni, gli odori, l’ordine, la disposizione dei mobili, gli accumuli, la tipologia dei tessuti e delle superfici, la proporzione dei pieni-e-vuoti, gli elementi naturali e artificiali del paesaggio e molto altro.

In seguito si interviene predisponendo questi elementi analogici in modo armonioso e corretto, così da suscitare sentimenti di fiducia, sicurezza ed entusiasmo. E’ fondamentale controllare la corretta distribuzione delle funzioni abitative, verificare che i percorsi dall’ingresso alle varie stanze siano fluidi, posizionare in modo energeticamente corretto le principali postazioni fisse in cui si sosta a lungo (letto, divano, scrivania, fuochi e lavelli)

         Il dialogo tra Spazio e Corpo avviene utilizzando sulla persona anche il Test Kinesiologico per effettuare le scelte relative al posizionamento delle postazioni fisse, ai colori, alle luci, ai materiali ecc..

         L’Architettura Olistica si avvale anche delle Tecniche del Decluttering e dell’Organizzazione.

Il Decluttering è la rimozione degli oggetti superflui che non aumentano il benessere, anzi lo riducono. Gli accumuli influiscono sia sullo stato psico-emozionale (creando stati d’ ansia, confusione, indecisione, senso di in conclusione e insicurezza) sia sulla praticità dello spazio (limitando la libertà di movimento). Il Decluttering aiuta a superare gli schemi mentali ed emozionali bloccanti (come ansia e paura) che sono “ancorati” nello spazio e nel maneggio degli oggetti  e che si manifestano attraverso le resistenze del “non si sa mai”, “può sempre servire”, “è un ricordo”, “è costato dei soldi/fatica”, “ è sempre stato lì”, “può valere qualcosa”. Il Decluttering riporta armonia nello spazio e serenità dentro se stessi, perché allena a fare delle scelte, ad assegnare il giusto valore alle cose e ad agire.

         In seguito si sistemano gli oggetti rimanenti, con un intervento di Organizzazione che facilita e semplifica la loro gestione negli arredi e la fruizione nello spazio, utilizzando schemi di catalogazione, classificazione, suddivisione ecc.. per sfruttare il potenziale delle risorse disponibili. L’Organizzazione aiuta a guadagnare tempo, ad essere flessibili davanti agli imprevisti e a rendere lo spazio un fedele servitore e non il contrario.

 

Home Therapy

I vantaggi di uno spazio progettato e organizzato con l’Architettura del Benessere sono concreti e tangibili su due dimensioni:

La prima è quella psico-fisico-emozionale, la persona percepisce, fin dalle prime settimane di interazione con lo spazio, una maggiore chiarezza mentale, facilità nel prendere decisioni, più fiducia nel concludere i processi, una spontanea apertura alle novità, una qualità migliore del riposo (con tutti i risvolti positivi che un buon sonno comporta nel fisico e nell’umore) miglior predisposizione d’animo in tutte le relazioni, maggior distensione, riduzione dello stress e più serenità interiore.

La seconda è quella pratica, perché lo spazio diventa al servizio della persona, in cui tutti gli oggetti che occorrono alla vita quotidiana sono organizzati in un arredo funzionale, più facile da pulire, da tenere in ordine. Si guadagna tempo da dedicare ad esperienze più appaganti, si riducono gli sprechi economici, si fanno acquisti più consapevoli (rispettando anche l’ambiente che ci ospita) e si tende a rendere gradevole ogni stanza e quando qualcosa appare bello, viene naturale amarlo e curarlo.

 A cura di Studio Archibenessere Forlì

                                               www.archibenessere.it


Redazione Diogene

venerdì 8 marzo 2019