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Formula 1

Stagione 2019

Formula 1

Anche quest’anno ci poniamo la domanda: Sarà l’anno della “rossa”? Le prime 2 gare dicono che sarà un anno in salita. In Bahrein sono tornate le prestazioni, al di là dei problemi al motore e di un Vettel da ritrovare al più presto. I test di Barcellona indicavano una “rossa” performante ma con problemi meccanici. Le Mercedes si erano nascoste bene e i più esperti non credevano ai 6 decimi di distacco dalla vetta, come gli astuti tedeschi volevano far credere. Oggi, oltre a dover ritrovare affidabilità, in casa Ferrari c’è un bel problema già da risolvere: avevano dichiarato Vettel prima guida ma Leclerc sta andando più veloce dell’esperto compagno di squadra. In redazione seguiamo da anni la carriera del giovane pilota voluto da Marchionne, e lanciavamo la provocazione “..e se Charles andasse più forte di Seb ?”

Ora a Maranello devono rispondere proprio a questa domanda ma …averne di questi problemi. Charles è stato molto sicuro e veloce lo scorso weekend, considerando i  21 anni.d’età. Un vero talento. Ha conquistato una “pole” da antologia e staremmo celebrando una meritata vittoria, se non avesse avuto noie alla power unit.

Ma conosciamo tutti i protagonisti 2019: nel finale di stagione 2018 Hamilton ha dimostrato ancora una volta di essere un pilota fenomenale, veloce e freddo e di meritare il 5 mondiale piloti, come un certo Fangio. Partiamo proprio dal campione del mondo che guida una Mercedes punto di riferimento per tutti. Ha adottato nuove soluzioni aerodinamiche che la rendono molto snella specialmente nella parte anteriore. E’ l’auto da battere e fa sicuramente morale partire con 2 doppiette (una davvero fortunata)  e stare39 punti avanti. Compagno di Lewis è ancora Bottas, fedele scudiero,  partito alla grande  con una vittoria meritata che lo ripaga dei tanti sacrifici fatti in favore della squadra. La sfidante della Mercedes è la Ferrari, orfana di Marchionne, uomo che sapeva vedere lontano. Se ne è parlato sopra dei piloti. La “quasi” vittoria del giovane Leclerc, è sì un importante traguardo raggiunto e la dimostrazione che la “rossa” è competitiva  ma mette in difficoltà il pluricampione Vettel, investito dal neo team principal Binotto come pilota di punta ma non all’altezza pare di questo grado. Ancora una volta il tedesco ha perso miseramente un confronto con Hamilton e ciò si somma ai tanti errori compiuti nel 2018. Sono ancora una ferita aperta per i tifosi ferraristi e quest’anno SEB deve veramente dimostrare che i 4 mondiali vinti sono anche merito suo e non solo della vettura imbattibile che guidava in passato, ovvero  la RedBull , Proprio la casa austriaca, nel 2019 si candida come 3 forza, in campo. Quest’anno è motorizzata Honda e punta tutto sul fenomenale talento di Max Verstappen che potrà essere vincente su diversi circuiti E’ orfana di Ricciardo passato alla Renault, forse perché stufo delle preferenze che i “bibitari ” facevano in squadra per il talentuoso olandese. Ma la Redbull non crediamo sia riuscita a rimpiazzare al meglio Daniel : Gasly infatti, in difficoltà nelle prima 2 gare, pare non dimostrare doti da campione. La Renault è ben progettata e lotterà per la quarta posizione se ritrova presto affidabilità. La coppia pilota è composta dall’esperto Hulkenberg e dall’australiano Ricciardo .

Haas vorrà confermarsi in posizioni di media classifica come la scorsa stagione ed ha riconfermato Grosjean e Magnussen.

Dopo anni, è interessante la partenza della mitica McLaren che ha scelto 2 piloti nuovi: l’ormai esperto Carlos Sainz, figlio del leggendario campione di rally e di un rookie davvero interessante e veloce come Lando Norris che ha riportato la scuderia inglese nelle zone alte dello schieramento di partenza.  RacingPonti (ex Force India) è la scuderia del magnate canadese Lawrence Stroll che ha scelto come piloti il messicano Perez, un veterano del circus, e un certo Lance Stroll, suo figlio, ora più che mai costretto a dimostrare di essere un vero pilota di F1. Passiamo in Alfa Romeo (Sauber) motorizzata Ferrari in cui quest’anno corre Kimi Raikkonen, il finlandese ultimo campione del mondo a Maranello, insieme a Giovinazzi. Erano anni che un pilota italiano non era presente in griglia di partenza. Purtroppo la sua partenza è stata sotto le aspettative, prendendo distacchi pesanti dal compagno di squadra. Ora andiamo invece a Faenza, in casa ToroRosso, team satellite di RedBull, motorizzata Honda già dallo scorso anno proprio per dare alla casa madre, maggiori informazioni sulle prestazioni della power unit giapponese. I piloti: è tornato il russo Kvjat e come da tradizione, è stato scelto un rookie   Alexander Albon, thailandese, autore di un buon inizio di stagione. Chiude l’elenco un’altra mitica scuderia, Williams motorizzata Mercedes, in caduta libera di prestazioni, addirittura più lenta della scorsa stagione. Quest’anno è affidata a 2 nuovi piloti: Robert kubika che ritorna incredibilmente a guidare un bolide dopo lo sciagurato incidente , e il rookie George Russell, che dovrà fare esperienza nel circus.

 

Che sia un anno pieno di sorpassi, spettacolo e … più punti: chi farà il giro più veloce avrà 1 punto valido per la classifica. Sarà lotta fino ad Abu Dhabi? Ci auguriamo di si.

Si ringrazia per la foto Fabio Casadei 1977

 

 


Redazione Diogene

venerdì 5 aprile 2019