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17 ottobre 2019

Argomenti da discutere in assemblea: obblighi dell’amministratore

L’ordine del giorno dell’assemblea di condominio e deliberazioni. Quando l’amministratore è obbligato a inserire le richieste formulate dei condòmini?

Ordine del giorno, ovvero sapere su che cosa si delibera

Ai sensi dell’art. 66, terzo comma, disp. att. c.c.

«L’avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell’ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l’indicazione del luogo e dell’ora della riunione.

In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell’articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati

Gli aventi diritto a partecipare all’assemblea, quindi, devono essere preventivamente informati, per iscritto, di che cosa s’andrà a discutere nella riunione.

Mirco Bresciani
 
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19 settembre 2019

Argomenti da discutere in assemblea

Obblighi dell’amministratore

L’ordine del giorno dell’assemblea di condominio e deliberazioni. Quando l’amministratore è obbligato a inserire le richieste formulate dei condòmini?

Ordine del giorno, ovvero sapere su che cosa si delibera

Ai sensi dell’art. 66, terzo comma, disp. att. c.c.

«L’avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell’ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l’indicazione del luogo e dell’ora della riunione.

In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell’articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati

Mirco Bresciani
 
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27 agosto 2019

Casa all’asta

Chi paga le spese condominiali pregresse?

Il quadro generale del mercato immobiliare italiano risente, sempre di più, delle ridotte capacità di far fronte al pagamento dei debiti da parte dei privati e soprattutto delle imprese, facendo registrare un aumento esponenziale degli acquisti di immobili in sede di asta giudiziaria fallimentare, per il fatto che il prezzo di acquisto corrisposto dagli aggiudicatari è sempre più basso del valore di mercato.

Di certo le aste giudiziarie possono procurare ottimi affari immobiliari ai compratori però, al di là del prezzo conveniente, è bene che chi compra usi una certa accortezza, per evitare brutte sorprese.

Mirco Bresciani
 
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11 luglio 2019

Appartamento nuovo e umidità

La garanzia per vizi ci tutela

Garanzia per vizi della cosa venduta: il dies a quo del termine per la denuncia ex art. 1495 c.c. decorre dall’acquisizione della certezza e dell’evidenza del vizio.

Il presupposto dell’obbligazione di garanzia Il codice civile prevede, a tutela dell’interesse del compratore che abbia acquistato un immobile, una responsabilità del venditore per i vizi della cosa preesistenti alla conclusione del contratto, riconducendola nell’alveo di un’obbligazione di garanzia nascente dal contratto stesso. L’art. 1490, comma 1, c.c. stabilisce in particolare che «il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore».

Detta garanzia opera però in presenza di vizi materiali occulti o comunque non facilmente riconoscibili da parte dell’acquirente.

Mirco Bresciani
 
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20 giugno 2019

Il fondo cassa condominiale