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17 ottobre 2019

La casa editrice Diogene Books presenta il libro “Nello Forlivesi. Diario di prigionia”

E a novembre sarà disponibile “Forlì. Guida al centro storico” di Marco Viroli e Gabriele Zelli

Diogene Books editore ha pubblicato in questi ultimi anni alcuni libri di interesse generale, tra cui va certamente ricordata “Forlì. Guida alla città” di Marco Viroli e Gabriele Zelli, uscita con grande successo nel 2012, e, degli stessi autori, “Terra del Sole. Guida alla città fortezza medicea”, dato alle stampe nel 2014.

Per il mese di novembre 2019 è già annunciata l’uscita di “Forlì. Guida al centro storico”, un volume aggiornatissimo, anch’esso a cura di Viroli-Zelli, a uso di tutti quelli, turisti e non, che desiderano visitare e comprendere la città seguendo un percorso ricco di informazioni, arricchito dagli scatti del fotografo Fabio Casadei.
In questi anni, la casa editrice Diogene Books, legata al nostro giornale e guidata da Alessandro Cogoli, si è dimostrata anche molto incline alla pubblicazione di memorie e storie di vita, in particolar modo legate al periodo della Seconda guerra mondiale.
È in quest’ottica che, prima dell’estate, è stato pubblicato il libro “Nello Forlivesi. Diario di prigionia”, storia rocambolesca e drammatica del ritorno a casa dalla Grecia di un soldato romagnolo, passando attraverso i campi di concentramento nazisti dei Balcani.
 

Marco Viroli
 
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20 settembre 2019

75 anni fa le stragi nazifasciste dell’estate del 1944

22 luglio: l’eccidio di Tavolicci

Dopo aver dedicato due numeri di mentelocale alla strage nazifascista del Carnaio (25 luglio 1944), è opportuno tornare indietro di tre giorni in quella terribile estate di 75 anni fa per ricordare il disumano eccidio di Tavolicci. Qui, il 22 luglio 1944, i nazi-fascisti trucidarono 64 civili, di cui 19 bambini di età inferiore ai 10 anni, oltre a donne e anziani. Le vittime furono sorprese all’alba e rinchiuse in una casa al centro del paese, dove vennero arse vive. I capi famiglia, una decina, dopo essere stati costretti ad assistere al massacro dei familiari, furono condotti nella vicina località di Campo del Fabbro, dove furono torturati e poi uccisi. Nel tragitto i reparti operanti continuarono la rappresaglia, incendiando case e uccidendo le persone che vi trovarono. Pochissimi furono i superstiti che riuscirono a salvarsi perché creduti morti, oppure perché fuggirono da una finestra, durante l’incendio.

Marco Viroli
 
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6 settembre 2019

75 anni anni fa le stragi nazifasciste

25 luglio 1944, l’eccidio del Carnaio

Continua, su questo numero di “mentelocale”, il terribile racconto della Strage del Carnaio, avvenuta martedì 25 luglio 1944, a opera delle truppe naziste e filonaziste. L’eccidio del Carnaio è ricostruito nella “Relazione approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale (di Bagno di Romagna, ndr) con deliberazione n. 71 del 28 novembre 2003” che traccia con estrema precisione un racconto dettagliato dei fatti riguardanti “Bagno di Romagna: un comune sulla “Linea Gotica” durante il passaggio del fronte”. Queste pagine verranno raccolte, insieme a quelle relative altre stragi nazi fasciste di 75 anni fa, nel volume “Fatti e misfatti a Forlì e in Romagna” (volume 4) di prossima uscita.

Marco Viroli
 
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27 agosto 2019

75 anni fa le stragi nazifasciste

25 luglio 1944, l’eccidio del Carnaio

Questa estate sono ricorsi i 75 anni dal passaggio della Linea Gotica nei monti dell’Appennino romagnolo. Con gli Alleati che premevano da sud, i tedeschi in ritirata, pressati anche dai tanti gruppi di partigiani che si erano rifugiati e organizzati su quei monti, si resero responsabili di rappresaglie e stragi efferate che è bene ricordare perché se ne conservi viva la memoria.

Emilia Romagna e Toscana sono le due regioni d’Italia che hanno pagato il più pesante tributo di vite umane per la liberazione del nostro paese. Il sito web www.straginazifasciste.it (Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia) riporta i seguenti dati: Emilia Romagna 4.773 vittime in 975 episodi, Toscana 4.457 vittime in 817 episodi.

L’estate del 1944 fu il periodo più terribile in cui si compirono alcune crudeli, quanto inutili rappresaglie che portarono ai tristemente noti eccidi di Tavolicci, nei pressi di Verghereto, (22 luglio, 64 vittime civili), del Carnaio (25 luglio, 26 vittime civili) e di Meldola, Fornace Bisulli, (21 agosto, 18 vittime di cui 16 partigiani e 2 civili).

Marco Viroli
 
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19 luglio 2019

Tempio Malatestiano

 


2 luglio 2019

La pineta di Ravenna